Toyota ha annunciato che inizierà la produzione di un nuovo SUV Lexus completamente elettrico nel suo nuovo stabilimento di Shanghai a partire dal prossimo autunno, rompendo la sua lunga tradizione di lanciare nuovi modelli prima in Giappone o negli Stati Uniti. Questa mossa strategica, riportata da Nikkei, segna il crescente impegno di Toyota nel mercato cinese dei veicoli a nuova energia (NEV) e nella sua catena di approvvigionamento avanzata.
Il nuovo veicolo elettrico Lexus sarà sviluppato su una piattaforma cinese localizzata, utilizzando batterie di origine locale e tecniche di produzione avanzate come il gigacasting. Il volume di produzione iniziale è fissato a circa 1.000 veicoli al mese nel 2027, con piani di aumentare a 'decine di migliaia' entro il 2028. Questo approccio mira a ridurre significativamente i costi e ad accelerare il tempo di commercializzazione, in linea con i rapidi cicli di sviluppo visti nell'industria domestica cinese, dove i nuovi modelli possono essere sviluppati in soli due anni rispetto alla tradizionale tempistica di quattro-cinque anni.
Questa decisione arriva mentre Toyota affronta un'intensa concorrenza da parte di produttori di veicoli elettrici domestici a basso costo. Fino a luglio 2026, Toyota ha venduto poco meno di 810.000 veicoli in Cina, un calo del 18% rispetto allo stesso periodo del 2025. La Cina, il più grande mercato di veicoli elettrici al mondo, rappresenta circa il 60% delle vendite globali di veicoli elettrici, un netto contrasto con il mercato giapponese. Sfruttando la tecnologia avanzata delle batterie e l'ecosistema di produzione cinese, Toyota mira a tenere il passo con i leader del settore come BYD e ad affrontare le sue debolezze strategiche nella regione.
Il cambiamento di Toyota sottolinea una tendenza critica per gli acquirenti B2B e gli stakeholder del settore: il centro di gravità per l'innovazione dei veicoli elettrici e la produzione a costi competitivi si sta sempre più spostando in Cina. Ciò significa che gli acquirenti automobilistici e industriali globali potrebbero dover rivalutare le proprie catene di approvvigionamento, dando priorità alle partnership con fornitori cinesi di componenti e batterie per rimanere competitivi in termini di costi, tecnologia e velocità di commercializzazione. Le case automobilistiche tradizionali stanno attingendo sempre più alla Cina non solo come mercato, ma come hub vitale per componenti avanzati per veicoli elettrici e competenze di produzione.
Per i fornitori internazionali, questo sviluppo segnala la necessità di una localizzazione strategica o di solide partnership all'interno dell'ecosistema cinese per assicurarsi contratti. La mossa evidenzia anche una divergenza nella strategia globale di Toyota, mantenendo un focus multi-percorso (ibrido/benzina) in mercati come gli Stati Uniti e il Giappone, mentre si impegna pienamente in un approccio incentrato sui veicoli elettrici in Cina. Questa biforcazione è un fattore critico per i partner B2B che devono adattare le proprie offerte a livello regionale.
Il cambiamento di Toyota sottolinea la criticità di una catena di approvvigionamento di batterie localizzata e flessibile. Per i clienti B2B nei settori dei droni o dei veicoli elettrici, ciò evidenzia la necessità di partner in grado di rispondere rapidamente, in grado di fornire celle e pacchi personalizzati che si allineino alle tempistiche di produzione regionali e alle specifiche di prestazione.